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L'ansia è paura del futuro, di quello che “ipoteticamente” potrebbe accadere. Il cervello comincia a crogiolarsi in questo stato verso cui non esiste reazione possibile, fino a renderla un’abitudine. Ma è inutile che mi dilunghi in definizioni sull’ansia. Chi ne soffre sa benissimo di cosa parlo.
Curare l’ansia è possibile, ci sono tante strade per sconfiggerla. La scelta del percorso migliore dipende dall’origine, dalla gravità. In questo articolo voglio suggerirvi un piccolo esercizio pratico che riesce ad annullare, quasi magicamente, lo stato ansioso. L'ansia è un comportamento che coinvolge oltre la mente anche numerose parti del corpo. Prendendo coscienza di come l’ansia agisce fisicamente è possibile liberarsi da questi comportamenti nocivi. Una delle parti del corpo strettamente collegate all’ansia sono gli occhi e la corteccia visiva del cervello. Su questo principio si basa l’esercizio che segue: Vi occorrono circa 20 minuti indisturbati, quindi staccate telefono, cellulare e sedetevi su di una sedia con uno schienale eretto. Fate in modo che nella stanza non ci siano luci forti che diano fastidio agli occhi. Scegliete un punto, un oggetto, che si trova nella stanza e mettetelo a fuoco. Più a fuoco che potete. Soffermatevi per qualche istante, sempre tenendo lo sguardo a fuoco, poi passate rapidamente ad un altro punto e focalizzatelo. Continuate a focalizzare rapidamente punti nella stanza finché non comincerete ad avvertire un significativo aumento del livello di ansia. Intanto che continuate a focalizzare con lo sguardo e l’ansia aumenta, prestate attenzione alle reazioni del resto del vostro corpo. Quali parti del corpo provano sensazioni nuove o più intense? Queste informazioni vi serviranno in seguito per annullare l’ansia modificando i comportamenti fisici. Ora che siete diventati consapevoli di come è possibile innescare lo stato ansioso, passiamo a come è possibile annullare l’ansia. Chiudete gli occhi, avvertirete una certa tensione dopo aver tenuto lo sguardo a fuoco per così a lungo. Aspettate il tempo necessario a renderli rilassati. Riaprite gli occhi e fissate con lo sguardo il nulla, in pratica senza mettere a fuoco niente. Rimanete in questo stato il più possibile. Avvertirete l’ansia dissolversi. Vi sentirete bene. Ma perché avviene tutto ciò? Lo sguardo a fuoco con i movimenti rapidi degli occhi è un meccanismo che l’essere umano utilizza per cercare minacce fisiche. Immaginate una persona che si trova nella savana e crede che in giro ci sia una tigre e avrete un’idea chiara di questo comportamento. Il movimento dell’occhio e lo sguardo a fuoco stimola la corteccia visiva primaria, la parte del cervello a cui è destinato il compito della ricerca di minacce potenziali. Quanto attiviamo questo comportamento il nostro senso di timore aumenta naturalmente. Se lo facciamo per un periodo di tempo abbastanza prolungato il timore diventa ansia. Lo sguardo fisso nel vuoto, invece, è un comportamento che adottiamo quando ci sentiamo tranquilli e sicuri. Rievoca inoltre lo sguardo dei neonati, che ancora non hanno la capacità di messa a fuoco. Questo comportamento attiva la corteccia visiva secondaria, che è anche la sede della memoria visiva. Ci sono altri punti del corpo che partecipano attivamente negli stati d’ansia: lo sterno; il plesso solare e i due punti sigmodei dell’intestino. Prendendo consapevolezza delle altre variazioni fisiche e agendo su di esse, è possibile con un po’ d’impegno curare quelle situazioni ansiose non particolarmente gravi. O comunque alleviare l’ansia.
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