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Pagina 3 di 12 Le posizioni esistenziali e il comportamento La posizione esistenziale di ogni persona la porterà ad una serie di atteggiamenti e comportamenti la cui conoscenza può essere utile per comprendere come si pone nei confronti di se stessa, degli altri e della vita in genere. La persona in una posizione «Io sono ok, tu sei ok» sarà sempre in grado di offrire la sua stima e fiducia. Considererà ogni individuo valutandone i pregi ed i difetti; cercando in questo modo di capire, più che giudicare, gli eventuali comportamenti errati. Colui che si trova nella posizione «Io sono ok, tu non sei ok» è diffidente e proverà in tutti i modi di invalidare ogni consiglio, o suggerimento, che comporti un lavoro da parte sua. Ciò che egli cerca, in fin dei conti, è la convalida della sua posizione esistenziale. Il fatto di non riuscire a risolvere i suoi problemi seguendo i consigli altrui non fa altro che rafforzare la sua posizione «Io sono ok, ma tu no». Al contrario di ciò che potrebbe sembrare, la persona nella posizione esistenziale «Io non sono ok, tu sei ok» non è per nulla facile da trattare. In un primo tempo si presenterà con un atteggiamento di assoluta inettitudine e sudditanza. Non fatevi raggirare, una conoscenza approfondita vi dimostrerà che ogni collaborazione, da voi eventualmente richiesta, non sarà tenuta in conto. Questo è il modo per consolidare la sua posizione esistenziale, se riesce a scaricare qualche responsabilità su di voi può chiamarvi in concorso di colpa e come dice il famoso detto: «Mal comune mezzo gaudio». La persona che occupa l'ultima posizione esistenziale: «Io non sono ok, tu non sei ok» è certamente la più faticosa da trattare. Quasi mai chiederà aiuto di sua spontanea volontà; la maggior parte delle volte vi sarà stato costretto da coloro a cui rende la vita insostenibile.
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