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Come dire No Stampa E-mail
Scritto da Lilly Geller   

Ditemi se non vi suona familiare – qualcuno vi chiede di fare qualcosa che non desiderate fare, o che realmente non avete il tempo, la possibilità, di fare.
Non importa quale sia la richiesta, ma siete convinti di ferire a morte l’altra persona con un vostro “no”.

Vi sentite già in colpa. E la cosa bella che ancora non avete risposto!

Perché ci fa tanta paura rispondere “No”?

Genitori, insegnanti, fin da piccoli, ci hanno insegnato che la parola “No” è “poco carina”, quasi un insulto. E’ il modo più comune che hanno gli adulti di tenere a freno il mondo dei bambini. Questo tipo di educazione, indirettamente, ci ha portato a convincerci che le priorità degli altri vengono prima delle nostre.

Poi, se ci si mette un po’ di disistima personale. Il gioco è fatto. La gente può arrivare a chiederci qualsiasi cosa che, per evitare sensi di colpa, finiamo col rispondere sempre “Sì”.

Non voglio fare l’apologia del “No”, il rifiuto resta una cosa sgradevole.

Però esiste un limite.

Innanzitutto è tempo di mettere da parte quella piacevole forma di autolesionismo che, sotto sotto vi gratifica, facendovi sentire una supermamma, un lavoratore modello, un martire, un eroe.

Un minimo di egoismo è fondamentale per affrontare la vita in maniera equilibrata e sana.

Vi elenco alcuni modi per rifiutare senza ferire l’altra persona o rompere i rapporti:

“non posso ora, ma posso farlo più tardi”
Se realmente desiderate aiutare la persona ma non avete tempo, rispondete così. Se chi vi chiede aiuto non può aspettare troverà qualcun'altro.

“non sono la persona qualificata per questo compito”
Se ritenete di non avere abilità sufficienti per svolgere il compito richiesto, è meglio ammettere i propri limiti.

“non posso, ma sicuramente potresti chiedere a…”
Se non siete disponibili offrite un’alternativa. I professionisti di successo si riconoscono per la loro capacità di delegare e valutare le altre risorse.

“ho un altro impegno”
Non importa quale sia l’impegno. Potrebbe essere un appuntamento, una riunione di lavoro, una serata con amici. Il punto fondamentale è che voi non siete disponibili.

“Sono certo che farai un lavoro meraviglioso anche senza il mio aiuto”
Molte volte, le persone chiedono aiuto perché dubitano delle proprie abilità. Fate sapere che avete fiducia in loro.

“NO”
A volte è proprio il caso di dire no! Fatelo col tono giusto, che esprima rispetto e cortesia, ma se non ci sono alternative, oppure non vi sembra opportuno dare spiegazioni approfondite, rispondete semplicemente “No”.

Ci sono casi in cui l’insistenza degli altri sembra non comprendere ogni nostro rifiuto gentile. Piuttosto che inventare scuse su scuse, per poi magari in un momento di insofferenza dare una risposta impulsiva e “cattiva”. Dite subito, chiaramente, ma in maniera gentile, i vostri motivi. Eviterete sensi di colpa futuri.

Commenti (1)add
... : Alberto
Semplicemente dicendo quello che pensi...
Sai quanti NO ho detto io...
Se non potevo, non volevo, o perchè era proibito farlo...
Se mi và lo faccio altrimenti e NO
dicembre 22, 2006
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