Sfonda i limiti della mente. Articoli su psicologia, creatività, arte della seduzione. Ma anche biografie, racconti e forum.
 
Stimolatore.com - Stimoli per la mente
Menu principale
Home
Articoli
Esercizi
Libri
Forum
Invia un articolo
 
forum
Home arrow Articoli arrow La gestione dello stress
La gestione dello stress Stampa E-mail
Il termine stress fu coniato da Selye nel 1936. Selye notò come negli animali vi fosse una risposta comune a livello fisiologico in seguito all’esposizione a stimoli esterni di tipo fisico, chimico o biologico. Tali stimoli ambientali, denominati stressor, generavano nell’animale una reazione costante caratterizzata dall’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisario.

Che cosa è lo stress?
Il termine stress fu coniato da Selye nel 1936. Selye notò come negli animali vi fosse una risposta comune a livello fisiologico in seguito all’esposizione a stimoli esterni di tipo fisico, chimico o biologico. Tali stimoli ambientali, denominati stressor, generavano nell’animale una reazione costante caratterizzata dall’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisario. La reazione dell’organismo si dimostrava aspecifica, cioè uguale anche di fronte a stimoli differenti e venne definita stress.

Lo stress ha effetti fisici ed emotivi e può generare conseguenze positive o negative. Come influenza positiva, lo stress può essere uno stimolo all’azione; può provocare una nuova consapevolezza e una nuova visione emotiva con cui risolvere il problema incontrato. Come influenza negativa, può rafforzare diffidenza, rifiuto, rabbia e depressione, che a loro volta possono causare problemi di salute quali emicranie, gastriti, allergie, insonnia, ulcere, ipertensione arteriosa, problemi cardiovascolari, infarto e ictus.

Sperimentiamo lo stress continuamente nella nostra vita: quando ci troviamo di fronte alla morte di una persona cara, un divorzio o una separazione, un trasferimento, ma anche la nascita di un bambino, una promozione sul lavoro, o un cambiamento di lavoro, un dissesto finanziario. Così mentre il nostro organismo nella sua unicità registra la variazione delle cose che ci circondano, lo stress ci sollecita ad un cambiamento-adattamento e ci aiuterà o ostacolerà secondo come reagiamo ad esso.

E possibile eliminare lo stress dalla vita?
Lo stress «positivo» ci aiuta ad affrontare la vita. Ci tiene «sotto pressione» una pressione per un funzionamento ottimale. Tutti, grazie a questa «pressione ottimale», affrontiamo meglio e superiamo, scadenze, concorsi, difficoltà del quotidiano, perfino le nostri frustrazioni e i dispiaceri possono, sotto questa luce, aggiungere profondità e arricchimento alla nostra vita. Il nostro obiettivo non è di eliminare lo stress ma di imparare a controllarlo e a usarlo per i nostri scopi.
Lo stress negativo invece (o sarebbe più giusto parlare di modo negativo di affrontare lo stress) funge da deprimente e può lasciare la nostra emotività provata da ansia, o da sentimenti di impotenza; d’altra parte, lo stress eccessivo può lasciarci completamente scarichi e senza forze se non ce ne accorgiamo in tempo.

Che cosa si deve fare?
Bisogna scoprire il livello ottimale di stress per affrontare gli ostacoli, fisici, psichici e relazionali, diventando consapevoli delle nostre possibilità e delle difficoltà che dobbiamo affrontare, senza sottovalutare, o sopravvalutare né noi, né le difficoltà.

Qual è lo stress ottimale?
Il livello ottimale di stress è soggettivo, non esiste un valore buono per tutti. Siamo tutti diversi e con caratteristiche uniche. Così ciò che tormenta uno, può essere un piacere per un altro. Ed anche quando stiamo subendo un evento particolare a cui pensiamo di essere già abituati, è probabile che in quel momento la nostra risposta psico-fisica possa differire da quella data in altra occasione allo stesso stimolo.
Esistono persone che amano i confronti accesi o spostarsi continuamente per lavoro. Costoro potrebbero essere stressati da un lavoro stabile e sistematico, mentre la persona che preferisce un lavoro stabile, molto probabilmente sarebbe stressata da un lavoro dove deve cambiare spesso città. Inoltre, i nostri requisiti personali di resistenza allo stress e la quantità di stress che possiamo tollerare prima di avere cambiamenti negativi, varia con l’età e la situazione psicologica in cui ci troviamo.
È stato provato che la maggior parte delle malattie sono collegate in qualche modo con lo stress.
Se state avvertendo i sintomi da stress, state andando oltre il livello ottimale di stress; dovete ridurre lo stress nella vostra vita o migliorare la vostra capacità di controllarlo.

Come controllare lo stress
Identificare lo stress in eccesso ed essere consapevoli dell’effetto sulla vita non è sufficiente per la riduzione delle conseguenze nocive. Infatti poiché ci sono molte fonti di stress, ci sono molte possibilità per la relativa gestione. Tuttavia, tutte queste possibilità richiedono un lavoro verso un cambiamento: cambiando la fonte dello stress e/o la reazione ad esso, seguendo questo schema:

  • Diventare coscienti dei fattori di stress e delle reazioni emotive e fisiche
    Prendete conoscenza della sofferenza. Non ignoratela. Non sorvolare sui problemi.
    Determinate quali sono gli eventi affliggono. Che cosa sono, voi che vi dite circa il significato di questi eventi?
    Cercate di capire come il vostro corpo risponde allo stress. Diventate ansiosi o vi lasciate andare fisicamente? In caso affermativo, in quale modo?
  • Capire che cosa si può cambiare
    Potete cambiare i fattori di stress evitandoli o eliminandoli completamente?
    Potete ridurre la loro intensità (controllarli per un periodo di tempo, magari su base quotidiana o settimanale)?
    Potete ridurre l’esposizione allo stress (prendendo una pausa, allontanandovi fisicamente dai luoghi in questione)?
    Potete fissare degli obiettivi raggiungibili, magari suddivisi in piccole tappe intermedie?
  • Ridurre l'intensità delle reazioni emotive allo stress
    La reazione di stress viene innescata dalla percezione di pericolo fisico e/o di pericolo emotivo.
    Vi capita di considerare le fonti di stress in termini esagerati trasformando una situazione difficile in disastrosa?
    Cercate di prevedere e controllare tutto?
    Se così fosse, potreste avere una reazione incontrollabile.
    È consigliabile fare un lavoro su di sé per adottare un punto di vista più moderato; provare a vedere lo stress come qualcosa a cui si può far fronte, piuttosto che qualcosa che va oltre le proprie possibilità.
    Provate a stemperare le vostre emozioni eccessive. Cominciate a pensare che le singole situazioni stressanti sono comunque alla vostra portata. Evitate di avere pensieri negativi su «come andrà a finire».
  • Imparare a moderare le reazioni fisiche
    Una respirazione lenta e profonda porterà la vostre frequenza cardiaca e respiratoria di nuovo alla normalità.
    Le tecniche di rilassamento possono ridurre la tensione muscolare. Il biofeedback elettronico può aiutare ad avere un controllo volontario su tensione muscolare, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.
    I farmaci, se prescritti da un medico, possono aiutare a controllare le reazioni fisiche. Tuttavia, da soli, i farmaci non sono «la risposta». Apprendere a modulare queste reazioni fisiologicamente è sempre una soluzione di lunga durata preferibile.
  • Costruire le riserve fisiche
    Allenare il cuore e il sistema cardiovascolare con un’attività sportiva di tipo aerobico tre - quattro volte a settimana.
    Seguire una dieta equilibrata e nutriente.
    Mantenere il peso ideale.
    Evitare la nicotina, la caffeina eccessiva ed altri stimolanti.
    Alternare lo svago con il lavoro. Fare delle pause. Riposare a sufficienza. Rispettare i propri ritmi di sonno per quanto possibile.
  • Costruire le riserve emotive
    Coltivare amicizie oltre ad aiutare a «staccare la spina», può essere un valido supporto per tornare con i piedi per terra nel caso stiate ingigantendo una situazione stressante.
    Perseguire obiettivi realistici che possono essere accettati da voi, piuttosto che obiettivi che altri hanno stabilito per conto vostro e che non condividete.
    Prevedere la possibilità di incontrare sul percorsi frustrazioni, imprevisti e dispiaceri.
    Imparare ad essere non eccessivamente esigenti con se stessi.
Commenti (0)add
Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

busy
 
< Prec.

 
Chi c'è online
Abbiamo 1 visitatore online
Articoli correlati

 

Loovle.it