Sfonda i limiti della mente. Articoli su psicologia, creatività, arte della seduzione. Ma anche biografie, racconti e forum.
 
Stimolatore.com - Stimoli per la mente
Menu principale
Home
Articoli
Esercizi
Libri
Forum
Invia un articolo
 
forum
Home arrow Esercizi arrow Disabili e sessualità, apriamo gli occhi
Disabili e sessualità, apriamo gli occhi Stampa E-mail
Scritto da Luca Spoldi   

Disabili e sessualità sessoAvrebbero voglia di gridare il loro dolore, la loro rabbia, la loro voglia di vivere una vita “normale”, ma non possono, non debbono, non glielo consentiamo. Per non vedere,  per non sentire questi moderni “intoccabili”, abbiamo cambiato persino il termine con cui li definiamo: non più handicappati, che in epoca di imperante buonismo fa tanto “politicamente scorretto” ma disabili o meglio “diversamente abili”. Peccato che delle loro diverse abilità, che esistono e sono spesso intensissime, come i loro sentimenti, non abbiamo poi voglia di sapere né di vedere. Sono invisibili.

Eppure non tutti coloro che per nascita o successivo trauma fisico o psicologico hanno abbandonato la categoria del “normali” per rientrare in quella dei ciechi, dei sordi, dei muti, di coloro che il fato ha costretto su una sedia a rotelle, o anche dei Down o di altre patologie mentali, sono dei soggetti passivi, anzi quasi nessuno lo è neppure i casi apparentemente più gravi. E certamente non meritano di essere oggetto di pietà, ma di rispetto e amore.

In questo senso SecondLife, il mondo virtuale creato dalla californiana Lindenlab, dà la possibilità di scoprire aspetti che la vita “reale”, con le sue barriere mentali, fisiche e culturali (di noi “normali”) spesso impedisce di considerare. Potreste mai guardare con un minimo di interesse che non sia mosso da un sentimento di pietas una ragazza ventenne costretta su una sedia a rotelle da una caduta da ragazzina, plurioperata ma con la prospettiva di dover trascorrere se non tutta la vita quanto meno ancora molti anni su di essa prima di poter sperare di recuperare un minimo di autonomia nella motricità?

Oppure una donna affetta da Lupus Eritematoso Sistemico (LES), malattia “rara” (e dunque relativamente poco studiata) ed autoimmune che colpisce “random” che colpisce in media 5 bambini ogni milione e che ha un decorso imprevedibile, tanto che ogni paziente è un caso a sé e non sa neppure se ha una speranza di vita di 10 o 20 anni? O magari un giovane uomo colpito da autismo?  E l’elenco potrebbe continuare all’infinito. La risposta è no, nella vita reale li guarderemmo quasi certamente con un senso di pietà, o forse di affetto ma consapevoli del loro “sventurato destino” e tacitamente imporremmo a loro la parte delle vittime sacrificali. Che dunque possono piangere, urlare, disperarsi, certo, inveire contro il destino canaglia. Ma non gioire, non amare, non provare le stesse pulsioni, anche erotiche, o interessi di noi “normali”.

E invece capita che su SecondLife, dove tutti siamo ugualmente belli coi nostri avatar perennemente giovani e attraenti, dove tutti possiamo volare se ci stanchiamo di camminare e siamo insensibili alle malattie, al tempo che passa o anche ai colpi di spada o di proiettili, quasi fossimo dei novelli Nembo Kid, dietro la maschera, l’avatar, si nascondono anche “loro”. E, sorpresa, come noi sono in grado di progettare e costruire intere città, diventare punti di riferimento di comunità “virtuali”, ma anche di chiedere attenzioni, amicizie, amore, o magari sesso selvaggio. Perché anche i “diversamente abili” in questo sono, ancora una volta, uguali a noi, sono parte di noi: hanno le nostre stesse passioni, desideri e necessità, vogliono essere uomini e donne di successo, essere uomini e donne circondati di attenzioni, di amici, di amanti.

E fare l’amore, teneramente, oppure no, in modo sporco, selvaggio, “immorale”. Attendere il proprio principe azzurro o la propria regina, o invece praticare il sesso tantrico o il Bdsm, essere Dominanti o dominati, riappropriarsi di quei sapori e di quelle emozioni che nella vita reale noi “normali” gli rubiamo, inibendoli, impedendo loro di gustarli come sarebbe lecito. Così capita che facciamo amicizi con un avatar, iniziamo a stimarci, a condividere passioni, progetti, valori proprio come nella vita reale. Magari anche che si abbia un’intensa relazione erotica e nell’alcova non ci si ponga limiti, da entrambe le parti. Scoprendo poi, ma più spesso sapendolo prima, il loro disagio, che nella vita reale li terrebbe sempre a un metro di distanza da noi.

E così finalmente apriamo gli occhi, proprio come la protagonista femminile di Eyes Wide Shut che chiude il film con uno sguardo intenso di femmina che reclama il proprio diritto all’eros e con un “let’s fuck!”, “scopiamo!”, lo domanda senza esitazione al suo uomo. Ebbene sì, i “diversamente abili” non esistono, perché sono come noi, sono noi. E amano, odiano, progettano, soffrono, e vogliono fare l’amore esattamente come noi. Anche se costretti fin fa ragazzi su una sedia a rotelle, o rinchiusi in un mondo proprio o anche in attesa di morire per una malattia di cui nessuno ha voglia di studiare la cura perché costerebbe fatica e soldi ma colpendo pochi non darebbe alcun profitto alle multinazionali farmaceutiche né alla casta dei medici. E allora grazie SecondLife, non perché fai loro vivere un sogno, ma perché dai a noi poveri “normali” la possibilità di aprire gli occhi e capire la bellezza e le abilità di coloro che solitamente rendiamo ogni giorno degli “invisibili”.

Commenti (6)add
e ancora... : Luca : http://www.slnn.it
per motivi di spazio non ho citato tutti i casi di cui sono venuto personalmente a conoscenza in SecondLife. Ma alcune patologie sembrano evidenti, come la fobia sociale, a giudicare dal crescente numero di "restrizioni" all'utilizzo di aree "private" mediante blocchi software degli accessi ai singoli spazi virtuali, veri e propri "muri" con cui un numero crescente di residenti del simulmondo della Lindenlab non protegge solo i propri oggetti ma tende ad allontanare da sè ogni possibile contatto umano "non desiderato"... Qualcuno conosce altre casistiche e ne vuol parlare, magari sui forum di questo stesso sito? Io sono a disposizione...
luglio 16, 2007
e vai!! : giorgio f reali : http://www.giocodimenticato.it
concordo un sacco
da ottobre conto di promuovere a Milano delle serate di animazione per persone "normali" e diversamente abili e vedere se attraverso il gioco è possibile aumentare i momenti di comunicazione " positiva" in TUTTI i sensi
luglio 30, 2007
Ottima iniziativa : Luca : http://www.6inrete.it
ti leggo mentre per qualche giorno mi godo le sospirate vacanze estive... ma debbo dire che la tua idea mi pare ottima. Dunque... buon ferragosto a tutti ma soprattutto in bocca al lupo per la tua iniziativa!! smilies/smiley.gif
agosto 13, 2007
... : Enrico
Ognuno di noi ha i propri limiti. Bisognerebbe essere educati a prenderne coscienza sin da bimbi e svolgere semplicemente le proprie azioni in ogni loro massima capacità estensiva, senza sentirsi incompleti e rancorosi per non poter fare ciò a cui, il caso, ha posto un limite invalicabile in paragone ad altri. Si vivrebbe più sereni......
settembre 19, 2007
cos'è second life? : Ilenia
Un altro ghetto o un sito dove possiamo confrontarci tutti tra persone?
marzo 20, 2008
per Ilenia - cos'è Second Life : Lukemary Slade : http://www.slnn.it
scusami, ho visto solo ora la tua domanda... No, Second Life è quello che si definisce un metaverso, ossia un universo virtuale. Ti basta registrarti (gratuitamente), scaricare il software di collegamento (client) ed entri in un universo elettronico dove a partire dal tuo avatar (la rappresentazione grafica di te stessa) puoi decidere tu ogni cosa (capelli, pelle, occhi, abiti, che lavori vuoi fare, se vuoi costruire palazzi o mezzi di trasporto.. qualsiasi cosa con l'immaginazione come unico limite).
La cosa interessante è che a differenza delle solite chat o dei soliti forum, hai una forte sensazione di "presenza" concreta. Parli per molta parte del tempo in inglese (beh, se non fai "l'italiana" media che si rifugia nelle decine di località italiane e parla solo italiano con qualche centinaia di altre persone), conosci usi e costumi molto diversi tra loro, vedi gente che nella realtà potresti non incontrare mai. Ed impari... impari che il "diverso" è solo un'altra persona come te, sia che la diversità sia di pelle o religione, sia che sia di gusti sessuali o di abilità fisiche o psichiche. C'è molto dolore dietro moltissimi giocatori/giocatrici di Second Life, ma c'è anche tantissima intelligenza, curiosità, bellezza che va oltre la rappresentazione grafica più o meno accattivante. Puoi trovare persone interessanti (e cretini, indubbiamente...) tra "normali" e "diversi", ma soprattutto capisci che alla fine "una faccia, una razza" è assolutamente vero. E che i "diversi" sono quei poveri str.. ehmm scusa.. quelle persone che pensano che chi non è uguale a loro debba essere, appunto, ghettizzato e tenuto lontano dalla vista. Spero di aver risposto, sia pure con colpevole ritardo, alla tua domanda. Ciaoooo! smilies/wink.gif
giugno 24, 2008
Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley
Smiley

busy
 
Pros. >

 
Chi c'è online
Abbiamo 1 visitatore online
Articoli correlati

 

Loovle.it